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Consigli Mensili La scorsa settimana sui principali quotidiani spiccava la notizia di un "omeopata" denunciato perchè aveva consigliato ad una sua paziente di sospendere l'insulina e, a seguito di questa sconsiderata prescrizione medica ,la ragazza era morta. Oggi nella newsletter EUROSALUS ho trovato un articolo a firma Attilio Speciani che riporto integralmente e che ci può far riflettere su come SUBIAMO l' informazione in Italia. OMEOPATIA : INFORMAZIONE O GIUDIZI Il dolore per una giovane vita persa non sarà certo compensato dalla identificazione del responsabile di questa morte, che verrà probabilmente processato per esercizio abusivo di professione medica. Ma su questo dolore , uno dei più importanti quotidiani ha montato una comunicazione che rischia di diventare un boomerang potente per lo stesso Corsera. Pur presentando la stessa notizia, Repubblica on line ha correttamente dato le indicazioni di riferimento , informando in modo civile e corretto e soprattutto aggiornando i titoli nel corso della giornata in relazione alle notizie arrivate. Anche per la Federazione degli Ordini dei Medici, l' Omeopatia è un atto medico, per cui il fatto di porre nella edizione cartacea del mattino, e in due articoli dell'edizione on line questo riferimento alla "Omeopata" che provoca morte non ha fatto che indurre il sospetto che tutti i medici omeopatici siano persone che provocano danni , correlate a possibili eventi criminali. Non contento , l'impaginatore ha richiamato due interviste in opposizione una con l'altra che ricalcano lo stesso schema induttivo: da un lato "il medico" e dall'altro "l'omeopata"(come il "cattivo" del titolo a tre colonne , poco sopra), come se l'omeopata non fosse un medico. Bisognerebbe ricordare all'articolista che l'omeopata è un medico, che forse conosce delle cose in più, e non in meno, dei suoi colleghi. Il problema vero è che probabilmente questa cosa è ben nota a tutta la redazione. La perla dell'impaginazione è la presentazione a centro pagina, su quattro colonne, di un farmaco contro la sclerosi multipla, che appare come la soluzione del problema ( meccanismo con cui si ingenerano false speranze). In questo modo dopo aver letto con apprensione il resto , la rassicurazione è sulla assoluta centralità del farmaco , proposto in modo decisamente fuorviante(difficile dire con certezza che un farmaco sia già in grado di bloccare la sclerosi Multipla, anche se il titolo lo suggerisce come fatto acquisito ). Se il titolo principale della pagina fosse stato "Cardiochirurgo islamico uccide il paziente", ci si sarebbe a buon diritto alzati per difendere il diritto degli islamici a non essere categorizzati in un gruppo. E' ovvio che la dizione " Omeopata" vuole specificatamente categorizzare gli omeopati , riconfermando quindi la possibilità che esista una coordinata strategia di lotta del Corriere della Sera alla medicina naturale e alla pratica della omeopatia. Il Corsera è ovviamente libero di pensare quello che crede, e di fare informazione, ma non certo di esprimere giudizi camuffati da informazione, che possano essere lesivi per un gruppo di pensiero. Gli omeopati in Italia sono un numero considerevole. Il 75% di loro sono anche medici del SSN e sanno perfettamente bilanciare le esigenze del pubblico e delle istituzioni con la libertà di pensiero e di conoscenza che hanno svciluppato nel tempo in campo medico. Ma chi legge il calendario si sarà accorto che questo articolo cade in modo ritmico a distanza di sei mesi da un altro feroce attacco all'omeopatia, proposto lo scorso novembre sulle pagine del quotidiano. Si ha la sensazione che ormai si tratti di un tema ad orologeria, inserito nella programmazione editoriale come un dovere istituzionale o.. .come una pubblicità. Attilio Speciani
Ho trovato interessante riportare l'articolo perchè penso sia giusto non confondere un incapace con un intera categoria di medici che applica l'omeopatia secondo coscienza. Lo sbaglio di uno non deve essere confuso con la validità di un metodo terapeutico : la storia ci insegna che dall'ottocento milioni di persone nel mondo si curano con l'omeopatia . Possiamo essere liberi di non voler seguire questo metodo ma confutarne la validità in seguito a diagnosi sbagliate o a comportamenti errati mi sembra ingiusto. Dott. M. Melchiorre
In questo periodo è di grande attualità l'allarme meningite : sono stati segnalati diversi casi in Italia e c'è stata una corsa a vaccinare i bambini con conseguente difficoltà a reperire il vaccino. Credo sia interessante leggere questo articolo pubblicato sulla rivista Eurosalus a cura del Dott. Attilio Speciani Allergologo e immuologo clinico che ci informa meglio su come comportarci di fronte a situazioni di febbre alta , come poter fare una diagnosi di sospetta meningite,quando insomma è necessario correre in ospedale. Risponde , mi sembra , a gran parte delle domande che in questi giorni mi sono state fatte in farmacia e quindi credo sia interessante leggerlo: MENINGITE E SE FOSSE ALTRO? Mal di testa e febbre :i sintomi di una banale influenza o l'inizio di una delle tante forme di meningite? come capire se correre in ospedale o aiutare semplicemente il malato a guarire dal raffreddamento? Quando un figlio o un parente ha la febbre alta e si lamenta di mal di testa , e in contemporanea dalla televisione si ascoltano le comunicazioni sui decessi da meningite, molte sicurezze vacillano. Diventa utile conoscere come muoversi in questo campo con la dovuta cautela, riconoscendo i veri segnali di allarme e evitando di dare peso a quelli che ci potrebbero portare fuori strada. Cosa deve insospettirci I sintomi non sono sempre chiarissimi , e un sintomo fortemente sospetto va sottoposto all'attenzione del medico, ma anche i comuni mortali possono in genere comprendere bene i sintomi di esordio che devono farci insospettire. L 'inizio della malattia , almeno nelle forme purulente, è improvviso , con brividi , febbre elevata, malessere ingravescente, cefalea e eventualmente vomito. I sensi risultano spesso compromessi e si possono manifestare precocemente segni di torpore. Significa cioè che se vostro figlio ogni tanto si alza e gira per casa per andare a vedere la televisione in salotto, difficilmente ha la meningite. I segni più evidenti nei bambini , che devono indurre i genitori a consultare subito il medico sono i seguenti : difficoltà ad alzarsi dal letto rigidità della nuca (la flessione della testa in avanti può essere difficile e dolorosa) strano accavallamento delle gambe (il bambino cerca istintivamente una posizione antalgica,che dia sollievo alla rigidità nucale). Inoltre il paziente ha un continuo lamento, presenta febbre alta che può superare anche i 40° e risponde poco agli stimoli esterni. In presenza di questi sintomi , se il medico non è disponibile, i genitori devono trasferire immediatamente il piccolo in ospedale. In caso di sintomi sospetti, la diagnosi verrà confermata o esclusa con un esame del sangue o meglio ancora con una puntura lombare: attraverso l'esame del liquor (che si altera molto presto in presenza della malattia) è possibile effettuare la diagnosi ed attuare la terapia mirata. Meningite:ma quanti tipi ce ne sono? Uno dei problemi attuali più grandi è che le persone non vengono informate del fatto che la meningite possa dipendere da numerosi ceppi diversi di batteri (o talora anche di virus). Giusto per ricordarsi i più importanti segnaliamo: Meningococco di tipo C ( l' unico vaccinabile ) Meningococco di tipo B ( in enorme crescita dalla introduzione del Vaccino per il tipo C) Pneumococco ( in enorme crescita dalla introduzione del Vaccino per l'Haemofilus) Haemofilus influenzae (ridotto tantissimo dalla vaccinazione antiemofilus) Pochi giorni fa è stata pubblicata su Repubblica una lettera disperata del sig. F. Angelici (di Roma), che aveva perso il figlioletto di 3 anni e mezzo per una meningite di tipo B, malgrado lo avesse vaccinato per la meningite di tipo C , e costui supplicava le autorità di spiegare alla gente che la vaccinazione non elimina il rischio , come sembrerebbe dalla diffusione delle notizie televisive e giornalistiche. Secondo gli ultimi studi infatti (Theodoridou MN et al, BMC Infect Dis 2007 Aug 30;7:101), ogni volta che si introduce un vaccino, cala la risposta verso il tipo coinvolto e cresce pesantemente quella verso altri tipi di meningite. La vera prevenzione quindi sta in alcune attenzioni alimentari, nella integrazione minerale e nel mantenimento di un sistema immunitario efficiente. Come per tutte le malattie batteriche e virali . Come difendersi Come già delineato parlando di influenza, la prima strategia di difesa consiste nel ridurre al minimo le occasioni di contagio. La seconda consiste nel migliorare la qualità delle risposte del nostro organismo. La terza consiste nel mantenere una attenzione alimentare adeguata e una integrazione con le sostanze più idonee a stimolare le difese immunitarie, in particolare ricordiamo l'echinacea , la vit C, l'inositolo, il manganese rame e zinco , l' oscillococcinum 200 k. Dott . Attilio Speciani In aggiunta all'articolo tratto da Eurosalus ,che ho ritenuto interessante pubblicare sul sito per aiutare a muoversi nella giungla dell'informazione ,mi preme sottolineare che esiste una corrente di pensiero , soprattutto tra gli omeopati e i naturopati ,dichiaratamente contraria alle vaccinazioni : chiaramente chi ha scritto l'articolo ne fa parte. Io qui non voglio promuovere questa scuola di pensiero,poichè ritengo che qualsiasi scelta riguardante la salute vada concordata con il medico di cui si abbia più fiducia. Le vaccinazioni hanno segnato una pagina importante della storia della medicina permettendoci di sconfiggere ed eliminare tante malattie, ma in questo caso mi sembrava corretto far riflettere sul fatto che il problema, con la sola vaccinazione , non è risolto : bisogna quindi fare attenzioni a episodi febbrili"strani" e ai comportamenti menzionati nell'articolo. Dott. M. Melchiorre
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